21/04/2021

Un "UNIQO" HMI per ogni macchina

La sfida 

Nell’epoca della globalizzazione dei mercati le aziende costruttrici di macchine devono progettare le loro soluzioni pensando non solo ai mercati nazionali, ma anche a quelli internazionali dove molto spesso ci si deve confrontare con requisiti imposti dalle diverse culture nell’ambito delle tecnologie adottate per i sistemi di automazione industriale. Questo è ancora più vero per i costruttori italiani, rinomati nel mondo per saper trovare soluzioni tecnologiche all’avanguardia, molto flessibili e personalizzabili. Il caso tipico che il costruttore deve affrontare è quello in cui il cliente finale che acquista il macchinario richiede l’impiego di sistemi di controllo di marche specifiche in funziona di preferenze o scelte strategiche interne. Non è un segreto che il mercato statunitense ad esempio, prediliga l’automazione made in USA di Rockwell Automation (Allen-Bradley), mentre l’Europa o anche spesso l’Asia propenda per l’automazione B&R o Siemens. Un’interfaccia operatore responsiva, infine, permette di poter utilizzare lo stesso progetto HMI in macchine che utilizzano pannelli operatore con dimensioni e formati diversi, riducendo enormemente il time-to-market . Sui sistemi di controllo il costruttore ha imparato a sviluppare negli anni sufficiente flessibilità da includere nella propria offerta opzioni realizzative diverse per i diversi mercati e preferenze. I sistemi di visualizzazione, che sempre accompagnano i macchinari per la realizzazione delle interfacce utente, rappresentano un aspetto cruciale e sono sempre oggetto di profonde riflessioni da parte degli uffici tecnici. A differenza dei sistemi d controllo, gli sforzi realizzativi per questi sistemi si devono concentrare non solo su aspetti funzionali, come accade prevalentemente nella parte di controllo, ma anche sugli aspetti dell’usabilità, dell’esperienza utente e della rappresentazione efficace delle informazioni nonché l’eventuale condivisione sia al livello orizzontale negli scenari M2M, sia verticale verso i sistemi gestionali o addirittura in cloud. L’investimento di progettazione per i sistemi HMI rappresenta in sostanza un costo che si vorrebbe ammortizzare attraverso la piena compatibilità dell'applicazione HMI a prescindere dai sistemi di controllo adottati nell'automazione di macchina , evitando pertanto di sviluppare e mantenere allineati progetti HMI realizzati con soluzioni diverse. Questa è infatti la sfida che MBF ha voluto affrontare quando ha conosciuto ASEM come fornitore non solo di hardware, ma soprattutto, in questo caso, di soluzioni software avanzate per le interfacce uomo-macchina.

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