18/05/2021

L'HMI che si crea da sola

La sfida 

La sfida GEA Stiavelli prevede un’architettura gerarchica degli impianti di produzione di pasta (Factory) all’interno dei quali sono presenti i propri sistemi di impacchettamento (Plant) costituiti da diverse macchine (Section) responsabili di una particolare lavorazione - ad esempio la pesatura (GEA M-Weigher) o l’impacchettamento (GEA H-Packer) - che a loro volta posso ulteriormente essere suddivise nelle componenti (Equipment) responsabili delle particolari lavorazioni meccaniche che avvengono all’interno della macchina come ad esempio la gestione della bobina del film di imballaggio da parte dell’impacchettatrice. All’interno di una Factory sono presenti diversi Plant che rispondono alla stessa suddivisione gerarchica, come illustrato nell’immagine in basso a pag. 2. Ad esempio, il Plant per i formati di pasta lunga (Long Cut) è composto da Section diverse: macchina pesatrice (SPL-M), macchina impacchettatrice (GEA H-Packer SO), stampante, sistema di controllo qualità (CPS) che concorrono alla realizzazione del prodotto finale. Le Section sono costituite a loro volta dagli Equipment- ad esempio la sezione di pesatura SPL-M è costitutita dagli Equipment Pesatore 1 e Pesatore 2- e sono controllate secondo lo standard PackML; durante l’esecuzione del processo i vari Equipment della Section condividono lo stesso stato di esecuzione PackML (ad esempio Pesatore 1 e 2 sono entrambe nello stato IDLE all’interno del programma di esecuzione della pesatrice. Tale gerarchia deve essere rispettata anche a livello di interfaccia operatore che in base alla configurazione di Plant deve generarsi automaticamente in base alle funzioni necessarie per lo specifico sistema e che perciò si deve trovare per semplicità di utilizzo a livello di Plant.

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